Happy birthday, Tina!
Oggi sono un enorme luogo comune. Anzi no. Sono tutti i luoghi comuni, ma solo quelli belli. Quelli che hanno l’happy ending. Sono chi non giudica dalle apprenze, e poi è meglio. Sono una che parla con chi ha un abito che non la rende monaca. Sono nel posto giusto al momento giusto. Sono come il sole a primavera. Sono come in tanti piccoli dettagli tutti intorno a me, nei volti che si somigliano, ancora. Sono ora, per sempre e mai domani. Con tanti ieri. Sono tutte le vite delle persone qui intorno. Perchè ci somigliamo tutti un po’ e in fondo così siamo meno soli e ci perdiamo meno. E se ci perdiamo, siamo sempre dove dovremmo essere.
Ruth St Denis in a Burmese solo dance. (via New York Public Library)
Digital ID: DEN_1529V. Muray, Nickolas — Photographer. 1923.
Notes: National Endowment for the Arts Millennium Project.
via qtina)
Parlami d’amore
(via tilty)
Il governo nega i fondi per la “banda larga”, adducendo la scusa che non ci sono soldi, non capisce che connettersi velocemente serve a migliaia di persone che lavorano con il computer e che il futuro passa attraverso internet. Questo è veramente un provvedimento miope e retrogrado. Però si parla di costruire il ponte sullo stretto, che è paragonabile ad una cattedrale nel deserto. Complimenti!
(via tilty)
2 milioni di persone credono a una cosa che non esiste. E non vivono in Vaticano. Perché qualcuno, forse, ha detto che, ha sentito dire, è vero. La somma dei votanti in Sardegna e Trentino Alto Adige nelle ultime elezioni politiche del 2008. Sono tra noi. Sono il tuo panettiere. La tua ragazza. Il tuo migliore amico. Tuo padre. Spuntano dalle fottute cabine elettorali.
Suffragio universale is overrated.
Ahahahaah, è bellissimo vederli spaventati. Ma non diciamogli che non ci sarà nessun facebook a pagamento, no. Sssssh
Tom: Hey Roy, can I talk to you?
Roy: Sure thing, pally. Here, take a load off. If it’s about me getting into it with your wife though, I have to stop you first and say I’m sorry. I mean, I know times have changed, but a man’s still a man. And you deserve to have your wife respect you.
Tom: She respects me plenty, Roy. Here’s the thing you gotta understand about Lynette. She grew up without her dad. Her mom was a drinker. So she had to be responsible for everyone.
Roy: Yeah, well, that’s rough.
Tom: Yeah. It left her with this constant fear that everything could suddenly fall apart. And that’s why she needs to control everything. Of course, she can’t. Nobody can. But… She can control me… If I let her. So I do. Because it makes her feel safe. And that is my job, as her husband… to make her feel safe.
Roy: You’re a good man, Scavo.
Tom: I try.6x05 - Everybody Ought To Have A Maid